La Basilicata era abitata già nella preistoria, come testimoniano alcuni oggetti ritrovati a Tursi e quelli della grotta dei Pipistrelli a Matera. Più di 20 mila anni fa, dunque, in questi luoghi c’era già la presenza dell’uomo.

greciaFin dal VII sec a.C. arrivarono dall’odierna Turchia, in cerca di terre fertili da coltivare, i primi coloni greci, che fondarono la città di Siris su una collina tra le foci dei fiumi Agri e Sinni.

Più a nord lungo la costa, nel 640 a.C. una popolazione proveniente dal Peloponneso fondò la città di Metaponto. L’influenza delle due città si estendeva su un vasto territorio, con una fiorente attività agricola e commerciale che permetteva lo sviluppo di produzioni artistiche di altissimo livello.

lucani

Sul finire del VI sec. a.C. una massiccia immigrazione di popolazioni di origine sannitica venne a costituire una nuova etnia dalla forza dirompente: i Lucani. I Lucani si integrarono con le popolazioni indigene e conquistarono perfino città greche potenti e ben difese come Poseidonia e Laos.

romaNello scenario convulso che caratterizzò il III sec. a.C. nell’Italia meridionale, emerse la forza organizzativa e militare di Roma. Sotto il giogo dei Romani, si andò costituendo un sistema di latifondo votato a pascolo o alla coltivazione estensiva di cereali, tanto da causare gravi fenomeni di impoverimento del suolo.

Con le invasioni barbariche si aprì un periodo davvero oscuro per la Lucania. I Bizantini, che riconquistarono la Puglia e imposero il loro controllo ai principati longobardi. Tutto il secolo X non fu che un susseguirsi di battaglie in una guerra di tutti contro tutti tra Longobardi, Bizantini, Sassoni e incursioni di Saraceni.

normanniApprofittando della confusione che regnava ovunque i Normanni, grazie all’appoggio dei principi longobardi che li credevano alleati, si insediarono a Melfi. Quindi ottennero dall’imperatore Enrico III l’investitura che li rendeva pari ai principi longobardi e la loro spinta espansionistica così legittimata esplose. Durante il dominio Normanno la Basilicata conobbe un periodo di rinascita e furono costruiti molti grandi castelli, cattedrali e conventi.

Durante il regno del grande Federico II di Svevia la Basilicata proseguì sulla via della ripresa, confermando quel ruolo di centro politico di rilevanza mondiale che mai più avrebbe conosciuto nella sua storia plurimillenaria. Alla morte di Federico II, nel 1250, la lotta per la successione fu terribile e non terminò che diciotto anni dopo, con la sconfitta di Corradino di Svevia: Carlo d’Angiò aveva vinto e per la Basilicata era cominciato un lungo periodo di decadenza. Con la salita degli Aragonesi al trono di Napoli e l’arrivo di moltissimi immigrati in fuga dall’impero d’Oriente caduto sotto il dominio turco, la Basilicata conobbe un certa ripresa economica e demografica.

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